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DELEGA FISCALE: APPROVATI DAL CDM 5 NUOVI DECRETI

Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 26 giugno, ha approvato, in esame preliminare, cinque decreti della delega fiscale, rinviando all’autunno la controversa riforma del Catasto e la legge sui giochi. I provvedimenti riguardano: Sanzioni penali e amministrative: Il decreto legislativo ri...

DELEGA FISCALE: APPROVATI DAL CDM 5 NUOVI DECRETI

Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 26 giugno, ha approvato, in esame preliminare, cinque decreti della delega fiscale, rinviando all’autunno la controversa riforma del Catasto e la legge sui giochi. I provvedimenti riguardano: Sanzioni penali e amministrative: Il decreto legislativo rivede il sistema sanzionatorio penale e amministrativo e dettaglia la tipologia delle condotte fraudolente che costituisce la frode fiscale. Salta la soglia di impunibilità delle frodi fiscali sotto il 3% del fatturato di un'azienda, si snelliscono le procedure, evitando che parta il procedimento penale se il contribuente in fallo aderisce all'accertamento.  Semplificazione del contenzioso. L’intervento normativo si muove prevalentemente lungo le seguenti principali direttrici: 1) l’estensione degli strumenti deflattivi del contenzioso potenziando l’istituto della mediazione; 2) l’estensione della tutela cautelare al processo tributario; 3) l’immediata esecutività delle sentenze per tutte le parti. Evasione ed erosione fiscale. Nel decreto si prevede di intervenire in modo continuativo e strutturale sul monitoraggio e sulla revisione delle cosiddette “spese fiscali”, sulla rilevazione e l’evoluzione dell’evasione fiscale e contributiva e dei risultati conseguiti nell’azione di contrasto inserendoli in modo sistematico nelle procedure di bilancio. Agenzie fiscali. Il decreto procede alla riorganizzazione delle agenzie fiscali prevedendo il riassetto dei servizi di assistenza, consulenza e controllo. Riscossione. Viene confermato il taglio dell'aggio della riscossione che andrà all'erario, ma anziché ridursi di due punti scenderebbe di un punto e mezzo (dall'8% al 6,5%).  La parola passa ora alle Commissioni parlamentari, per i prescritti pareri che dovranno essere dati (salvo proroghe) entro il 30 luglio p.v..

Cfr. Infonews Casa Editrice La Tribuna del 30/6/15

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